Senza perseguire i criminali del 27 aprile 1978 e 28 aprile 1992, il nostro popolo non potrà mai vedere pace e prosperità!

Senza perseguire i criminali del 27 aprile 1978 e 28 aprile 1992, il nostro  popolo non potrà mai vedere pace e prosperità!

Nonostante siano ormai passati molti anni da quei giorni bui del 27 aprile 1978 e 28 aprile 1992 (ndt. ingresso dei jihadisti a Kabul, inizio della guerra civile), il popolo afghano sta ancora pagando le conseguenze disastrose di quei due giorni infausti. Quei terribili giorni hanno causato centinaia di migliaia di vittime del nostro paese; milioni di sfollati; la scomparsa di migliaia di esseri umani liberi e consapevoli; lo stupro di bambine di 7 anni e di anziane di 70; la distruzione delle nostre infrastrutture economiche e sociali. Ogni istituzione della nostra nazione è stata saccheggiata e sono state commesse brutalità e depravazioni di ogni genere. Conosciamo i colpevoli: le fazioni Khalqi-Parcham e i leader jihadisti sono le principali cause della distruzione del nostro paese e di quanto succede oggi. E' a causa del loro tradimento che l'Afghanistan è diventato il terreno di scontro tra Pakistan e Iran, e di occupazione permanente per ben quaranta paesi guidati dagli Stati Uniti.

Ma è ancora più doloroso quando gli autori di quelle violenze stanno ancora governando il nostro paese e il destino del popolo afghano, protetti dagli Stati Uniti e dai loro alleati. E ancora sono responsabili di oppressione, avidità e crimini, con la pretesa di definirsi "eroi". I criminali del 28 aprile 1992 , i loro padroni pakistani, arabi e iraniani, hanno trasformato l'Afghanistan in una macelleria e sono così spudorati da non assumersi nemmeno un milionesimo di responsabilità per i crimini commessi. Pensano solo a salvare se stessi dalla giustizia di un tribunale, che li condannerebbe senza appello per le violenze sanguinarie degli ultimi quattro decenni. Se questi crimini non fossero accaduti in Afghanistan, di sicuro il nostro popolo non avrebbe dovuto affrontare il terrore di talebani e ISIS, esplosioni e attentati suicidi, i bombardamenti continui degli Stati Uniti e della NATO.

Il governo dell'Afghanistan è composto da corrotti che con la scusa del "processo di pace" hanno reso omaggio ad assassini talebani e pro-Gulbuddin Hekmatyar, amnistiando i peggiori criminali e liberandoli dal carcere . MA NON C'E' PACE SENZA GIUSTIZIA! Quella giustizia che nel corso degli ultimi decenni è stata sacrificata allo strapotere di oppressori e predatori. Gli attentati suicidi a Kabul e nelle province sono le conseguenze di questa mancanza di giustizia e ancora una volta il popolo afghano ne è la principale vittima. E l'esecutore di queste politiche è proprio il governo mafioso di Abdullah e di Ghani, così come lo è stato Karzai, al servizio di John Kerry e della Casa Bianca. I risultati di queste politiche hanno determinato l'insicurezza nel Nord, soprattutto a Kunduz, e hanno affondato il paese nella violenza, ostilità etniche e religiose, povertà, disoccupazione, crisi ed estremismo: questi sono i risultati di queste politiche demagogiche. Gli Stati Uniti stanno trasformando l'Afghanistan in un centro per il narcotraffico e per il terrorismo internazionale, sperando così di destabilizzare i paesi rivali Cina e Russia. Il popolo afghano sta pagando un caro prezzo per i programmi neo-coloniali degli Stati Uniti...

Finché non riusciremo a cancellare la vergogna del 27 e 28 aprile 1992 non riusciremo a chiudere i conti con i disastri che ne sono scaturiti e non avremo MAI pace e felicità! La cultura dell'impunità per i criminali è la ragione principale per cui il nostro Paese sta affondando nell'oppressione e nel terrore. Uniamoci per liberare il nostro paese dall'oscurità e dalla violenza. Solo l'unità, la lotta e la consapevolezza possono liberare il nostro popolo!

Il Partito della Solidarietà dell'Afghanistan (SPA) chiede il sostegno di tutte le organizzazioni che si battono per la liberta del nostro paese e fa appello per la mobilitazione e la lotta contro tutti i fondamentalismi, contro le le forze reazionarie e contro le ingerenze straniere. L'unità e la lotta sono l'unica via per raggiungere la pace, la giustizia e la democrazia. Solo le nazioni del mondo che si sono ribellate all'ingiustizia hanno vissuto nella sicurezza e nell'orgoglio.

Partito della Solidarietà dell'Afghanistan


26 aprile 2016