Il Nostro Paese Affonda Nel Sangue e Nel Tradimento - Questo Silenzio E' Una Vergogna!

Il Nostro Paese Affonda Nel Sangue e Nel Tradimento - Questo Silenzio E' Una Vergogna!

L'imposizione da parte degli Stati Uniti di un "Governo Nazionale del Terrore" sta precipitando il paese nella miseria e nella barbarie quotidiana. La povertà, la disoccupazione, la corruzione, le esplosioni e gli attentati suicidi stanno rendendo impossibile la vita del popolo afghano.

Dopo il barbaro linciaggio di Farkhunda, i massacri di civili avvenuti in Badakhshan, Helmand, Balkh, Ghazni, Khost, Nangarhar, Kabul, Farah e ovunque, il nostro paese si è ritrovato soffocato in una cappa mortale. Il rapimento di 31 nostri connazionali, la macabra decapitazione in "stile ISIS" dei soldati dell'Esercito Nazionale Afghano in Badakhshan, l'indifferenza della cricca Abdullah-Ghani & Co. verso tali atrocità, hanno indotto nel nostro popolo soltanto repulsione verso questo governo corrotto.

Questo governo scellerato che non alza un dito per difendere il suo popolo dalla brutalità dei talebani - che continuano a commettere crimini feroci contro la popolazione - ha avuto la spudoratezza di chiedere ai suoi padroni americani di scusarsi ufficialmente con i talebani! Questo governo-fantoccio definisce i talebani - questi sanguinari assassini al servizio dell'ISI (Servizi Segreti Pakistani) - "avversari politici" e rende omaggio regolarmente ai loro leader a Kabul e in Qatar. Non possiamo aspettarci nient'altro da un governo composto da "warlords" (signori della guerra) fondamentalisti e ignoranti. La storia contemporanea ci insegna che i governi-fantoccio sono al soldo dei neo-colonialisti, non hanno alcun interesse per il destino del loro popolo.

Abbiamo più volte affermato che gli slogan degli occupanti e dei loro tirapiedi locali, come "democrazia", ​​"guerra contro il terrorismo", "diritti umani" e "ricostruzione", sono menzogne ​​vuote che hanno fatto soltanto ulteriori vittime tra la gente inerme. Il governo criminale Abdullah-Ghani, i talebani e ISIS vengono nutriti dallo stesso padrone. Uccidono la povera gente e sono strumenti nelle mani delle politiche predatorie degli Stati Uniti. Non risolveremo nulla lamentandoci e piangendo di fronte alle azioni di queste bestie. Dobbiamo sollevarci tutti insieme, ritrovare l'unità tra tutti i gruppi etnici che stanno soffrendo le medesime atrocità e, come l'eroico popolo di Kobané, prendere a pugni tutti i nemici della nostra terra! Solo così possiamo liberarci da questo lutto perpetuo e da questa rassegnazione!

Il Partito Afghano della Solidarietà (SPA), come avanguardia del movimento progressista del paese, è e resterà sempre al suo posto, in difesa del suo popolo. Insieme ai familiari delle vittime dei recenti attacchi e dei 31 connazionali rapiti, leviamo alta la voce e ci uniamo come un pugno chiuso contro gli oppressori. DOBBIAMO PRENDERE IL NOSTRO DESTINO NELLE NOSTRE MANI!

Partito Afghano della Solidarietà

16 aprile 2015
Kabul